18 Giugno 2020

Per capire chi siamo dobbiamo prima sapere da dove veniamo

I nonni sono la fonte del nostro passato, della nostra storia, quella familiare, quella del paese e, perché no, anche del mondo.

Nella nostra società, purtroppo, i nonni non godono della considerazione che meritano, sono i nostri babysitter quando ne abbiamo bisogno, ma non sempre ci rendiamo conto del patrimonio culturale che possiedono e del valore immenso che sono per i nostri bambini. Anche io me ne sono resa conto tardi, lo ammetto.

Il 2 ottobre si celebra la “Festa dei nonni” e noi ci trovavamo a Nemi, nel centro di yoga di mia cognata, qui abbiamo celebrato i nonni, perché più che di festeggiare qui si parla proprio di una celebrazione, rendendo onore al loro sapere. Ogni nonno o nonna ha raccontato ai bambini una storia, una filastrocca, o semplicemente ha giocato con loro e poi tutti insieme, bimbi di qualsiasi età e nonni, hanno cucinato un dolce da condividere a merenda.

Avevo perso da poco mio papà, un nonno speciale, e quel pomeriggio ha riempito i cuori di tutti, ognuno aveva ciò che desiderava, non tutti i bambini presenti avevano i nonni lì con loro, ma tutti erano per tutti, ed è stato importante.

Se non diamo voce alle loro storie le perderemo e sarebbe davvero una grande perdita. Per comprendere il presente è importante conoscere il passato. Non solo, il senso di appartenenza è quello che ci identifica, che ci fa sentire parte di un progetto, di un sistema, di un paese; creando tradizioni, legami e calore, stimolando la collaborazione e il senso civico.
Negli anni si è perso questo valore, ma va assolutamente ripristinato, è troppo importante per lasciarlo cadere.

So che probabilmente i nonni sono già parte della vita dei vostri bambini, ma stimolate i racconti, portateli a vedere il luogo dove hanno vissuto, raccontate del loro lavoro, guardate foto, nominate luoghi, cibi, persone… fino a permettere al bambino di visualizzare il suo passato, chi c’è stato prima di lui e, di conseguenza, chi ha preparato il suo arrivo, anche gli errori vanno bene, sono quelli che eviterà di ripetere. In fondo la storia serve a questo: mantenere e alimentare ciò che c’è di buono ed evitare di commettere gli stessi errori, dopo averli perdonati.
Ripristinate o ricostruite delle tradizioni familiari, anche piccoli rituali come cucinare lo stesso piatto per una certa occasione.
Anche nei momenti più difficili possiamo creare rituali positivi. Ad esempio, quando mio papà ci ha lasciato abbiamo piantato un albero di pesco nel suo giardino e i bambini hanno scritto o disegnato ciò che volevano per il nonno e lo hanno messo nella buca delle radici dell’albero, ora se ne prendono cura e ricordano quella cerimonia con magia, è stato un buon modo per salutarlo.
I ricordi si fissano dentro di noi sotto forma di profumi, canzoni, gusti, colori, sensazioni, e sono fondamentali per costruire la nostra identità.

Il ricordo di domani è oggi!

by Tata Simona