04 Maggio 2020

Una Dieta ricca di fibre per migliorare il sistema immunitario

Molte persone sono affette da problemi di salute legati a scarsa immunità e infiammazione.

La dieta può svolgere un ruolo importante nel peggiorare o migliorare questi problemi a causa delle interazioni tra il microbiota intestinale e il sistema immunitario. Il microbiota intestinale, e le specie che lo abitano, assumono la maggior parte dei loro nutrienti dalla nostra dieta e ci aiutano a digerire gran parte del cibo che ingeriamo. Pertanto non dovrebbe sorprendere che la dieta abbia un enorme impatto sulla composizione del microbiota intestinale e, di conseguenza, sul nostro sistema immunitario, influenzando molti aspetti della interazione tra sistema immunitario e microbiota, tra cui, ad esempio, la permeabilità della barriera intestinale, i tipi di microbi bersaglio delle IgA, o se le cellule TH17 diventano benefiche o dannose.

La dieta moderna, definita “occidentale” e caratterizzata da un’eccessiva assunzione di cibi ad alta densità energetica (tra cui alti livelli di proteine ​​animali, grassi saturi, zuccheri semplici e sale, e basse quantità di fibre di origine vegetale) ha un effetto deleterio sul sistema immunitario.

Ad esempio, un’elevata assunzione di sale o di acidi grassi a catena lunga e saturi può stimolare eccessivamente la produzione di cellule immunitarie TH17 che, a loro volta, possono aumentare il rischio di patologie autoimmuni. Se la dieta invece è ricca di fibre e carboidrati insolubili (ad esempio amidi resistenti, crusca d’avena, pectine, fruttoligosaccaridi), questi vengono fermentati da alcuni batteri intestinali, per produrre acidi grassi a catena corta (SCFA) come acetato e butirrato dotati di un grosso potere anti-infiammatorio e anti-allergico.

Gli SCFA, infatti, supportano l’integrità della barriera intestinale, controllando l’ingresso di allergeni e sostanze tossiche nelle cellule intestinali, la produzione di IgA e promuovono l’omeostasi intestinale aumentando le secrezioni intestinali e diminuendo le risposte infiammatorie.

Il ruolo degli SCFA si estende oltre all’intestino per raggiungere altri organi, come ad esempio il cervello, dove diminuiscono le risposte neuro-infiammatorie che sono alla base di molte malattie neurodegenerative. Gli SCFA sono uno dei motivi per cui le diete ricche di fibre supportano il nostro sistema immunitario, ecco perché è importante fin dall’età pediatrica, includere buone quantità di fibra nella dieta, tra verdure, cereali integrali e legumi.

by Renata Alleva